ESTRATTO DEL REGOLAMENTO SULL’ATTIVITÀ EDITORIALE DELL’UNIVERSITÀ “PRIVREDNA AKADEMIJA” DISTRETTO DI BRČKO, BIH
Articolo 3.
(Attività editoriale dell’Università)
L’attività editoriale dell’Università comprende la pubblicazione di tutte le pubblicazioni stampate, audiovisive, digitali ed elettroniche (libri, traduzioni di libri, manuali, opuscoli, monografie di autori, docenti e collaboratori dell’Università, raccolte di lavori, rapporti di conferenze, congressi e simposi tenutisi in co/organizzazione dell’Università, pubblicazioni periodiche (riviste), estratti, cataloghi, prospetti, manifesti, volantini, cartoline, calendari, microfilm, registrazioni video e audio, nonché edizioni su supporti elettronici /dischi CD, pubblicazioni virtuali su Internet, opere elettroniche pubblicate su pagine web-).
Articolo 4.
(Libro, dispensa, pubblicazioni elettroniche)
Il libro, ai sensi del presente Regolamento, è qualsiasi pubblicazione stampata non periodica che deve avere almeno 49 pagine o oltre tre (3) fogli di stampa, escluse la copertina e il frontespizio.
Tutte le altre pubblicazioni che hanno almeno cinque pagine (9.375 caratteri), e al massimo 48 pagine (90.000 caratteri), ai sensi del presente Regolamento, sono considerate opuscoli.
Le disposizioni del presente Regolamento si applicheranno analogamente anche ai libri, alle pubblicazioni che hanno continuità (riviste, raccolte di lavori) e ad altri tipi di pubblicazioni a cui si riferisce il presente Regolamento, che vengono pubblicate in formato elettronico.
Articolo 5. (Manuale e tipi di manuali)
Il manuale è considerato lo strumento didattico fondamentale dell’Università, ovvero qualsiasi pubblicazione sottoposta a revisione paritaria in cui viene esposto sistematicamente il materiale didattico determinato dal programma del corso, stabilito dai piani di studio dei programmi accademici.
Il manuale è classificato come manuale universitario, dispensa, guida, manuale pratico, raccolta di esercizi, crestomazia, mappa grafica, monografia scientifica e professionale, traduzione di un manuale o libro, lezione autorizzata e altro materiale didattico.
Il manuale universitario è una pubblicazione stampata non periodica che espone sistematicamente almeno l’80% del contenuto del corso stabilito dal piano di studi e dal programma.
La dispensa è una pubblicazione con rilegatura morbida che contiene lezioni scritte per le esigenze degli studenti e la preparazione agli esami, moltiplicate al computer. Come tipo speciale di materiale didattico, la dispensa è un’opera d’autore non sottoposta a revisione paritaria.
La guida è una pubblicazione che, per contenuto e struttura dei capitoli, serve per un uso pratico. Le guide non contengono un testo continuo, ma la materia esposta è ordinata per termini (ad esempio, enciclopedie, lessici, dizionari, glossari, bibliografie, atlanti, carte geografiche, rubriche, cataloghi…).
Il manuale pratico è una pubblicazione che fornisce istruzioni specifiche per l’esecuzione di determinati esercizi o
La raccolta di esercizi è una pubblicazione che contiene determinati esercizi di un settore specifico con o senza le soluzioni degli stessi.
La crestomazia è considerata una raccolta di testi, ovvero una pubblicazione in cui si trova una selezione di ciò che è più prezioso in un determinato settore professionale o scientifico. Questo tipo di manuale non è un’antologia, non è una raccolta di lavori, né rappresenta una mera somma di determinati testi su un’area specifica. L’autore della crestomazia è tenuto a scrivere un’ampia prefazione (che comprenda almeno un quarto del volume totale della crestomazia, escludendo la bibliografia) in cui esporrà in modo logico, chiaro e sistematico la materia in questione, fornendo adeguati commenti professionali sui testi menzionati.
La mappa grafica è un insieme di disegni, immagini, tabelle e grafici senza testo, necessari per seguire le lezioni, le esercitazioni o per la realizzazione di compiti pratici e programmi.
La monografia scientifica è una pubblicazione basata sui risultati di ricerche scientifiche che tratta in modo sistematico, esaustivo e completo un problema, una questione o un oggetto, una personalità o un evento, in un unico volume, ovvero in un determinato numero di volumi, pubblicati contemporaneamente o in un periodo di tempo prestabilito.
Le raccolte di conferenze, i rapporti conclusivi o altri rapporti sul lavoro svolto su compiti di ricerca e simili non rientrano in questa categoria.
La monografia professionale è una pubblicazione basata sull’applicazione professionale di conoscenze scientifiche e risultati artistici nella pratica, in un unico volume, ovvero in un determinato numero di volumi, pubblicati contemporaneamente o in un periodo di tempo prestabilito. Le raccolte di conferenze, i rapporti conclusivi o altri rapporti sul lavoro svolto su compiti di ricerca e simili non rientrano in questa categoria.
La traduzione di un manuale o di un libro è la pubblicazione della traduzione di una determinata opera che il traduttore o un gruppo di traduttori ha tradotto in una delle lingue ufficiali della Bosnia ed Erzegovina. La traduzione del manuale deve essere revisionata da due revisori scelti tra esperti rinomati nel campo coperto dal contenuto del manuale o del libro. Il traduttore o i traduttori devono possedere le autorizzazioni formali per la traduzione del manuale o del libro in conformità con gli standard sulla protezione del diritto d’autore.
La lezione autorizzata è un tipo di pubblicazione in cui il docente di una materia pubblica una versione stampata autorizzata delle proprie lezioni orali.
Altro materiale didattico è quel tipo di pubblicazione che espone sistematicamente il materiale didattico determinato dal programma del corso stabilito dal piano di studi, e che consiste in materiale atipico come, ad esempio: materiale sonoro (tutti i tipi di registrazioni sonore), libri digitali, unità didattiche multimediali e simili.
Articolo 6. (Raccolta di lavori)
La raccolta di lavori rappresenta una pubblicazione continua o non continua che comprende articoli sottoposti a revisione paritaria uniti in un insieme comune. La responsabilità per la pubblicazione della raccolta di lavori ricade sul caporedattore della raccolta.
Si raccomanda che i lavori nella raccolta siano revisionati secondo la tipologia dei lavori nelle pubblicazioni periodiche (riviste), indicate nell’articolo 8 del Regolamento.
Articolo 7.
(Rapporti di conferenze, congressi o simposi)
I rapporti di conferenze, congressi o simposi vengono pubblicati al termine di incontri scientifici che si tengono in co/organizzazione dell’Università e delle sue unità organizzative o
Il rapporto può contenere le decisioni accettate durante la conferenza, il congresso o il simposio, i riassunti degli articoli, i testi integrali autorizzati e revisionati dei rapporti e le conclusioni delle discussioni.
La responsabilità per la pubblicazione del Rapporto ricade sul Caporedattore del rapporto.
Il rapporto può essere continuo (se lo svolgimento della conferenza, del congresso o del simposio è continuo) o non continuo.
I risultati dello svolgimento di conferenze, congressi o simposi possono essere pubblicati anche sotto forma di raccolta di lavori o raccolta di Riassunti dei lavori.
Articolo 8.
(Pubblicazioni periodiche [riviste])
Le pubblicazioni periodiche (riviste) rappresentano qualsiasi pubblicazione che esce a intervalli di tempo determinati (settimanale, quindicinale, mensile, trimestrale, semestrale, annuale) con contenuti diversi, ma sotto lo stesso titolo. La pubblicazione periodica deve attenersi rigorosamente al ritmo di uscita indicato, che non deve mai essere interrotto.
La responsabilità per la pubblicazione di pubblicazioni periodiche (riviste) spetta al caporedattore della pubblicazione periodica (rivista) o al comitato editoriale.
Ogni articolo pubblicato in una pubblicazione periodica edita dall’Università deve avere almeno due revisori, raccomandando che almeno uno dei revisori sia impiegato al di fuori dell’Università.
Il sistema di revisione paritaria e la categorizzazione dei lavori devono essere visibili nelle istruzioni per gli autori, pubblicate in ogni numero della pubblicazione periodica (rivista) nello stesso punto visibile.
Articolo 9.
(Tipi di articoli nelle pubblicazioni periodiche)
In base alla natura dei lavori pubblicati nelle pubblicazioni periodiche (riviste e raccolte di lavori), si raccomanda che i revisori classifichino ogni articolo secondo le seguenti categorie:
Articolo scientifico originale (Original scientific paper) – rappresenta la prima pubblicazione di risultati di ricerca fondamentali o applicati originali, in una forma tale che la ricerca possa essere ripetuta e i fatti stabiliti verificati; di norma, questo tipo di lavoro è organizzato secondo lo schema IMRAD (Introduction, Methods, Results and Discussion) per quanto riguarda la ricerca sperimentale, o in modo descrittivo per le aree scientifiche descrittive. Le presentazioni a conferenze non rientrano in questa categoria, ma sono classificate come presentazioni a convegni scientifici;
Breve articolo scientifico originale (Short original scientific paper) – rappresenta un articolo scientifico originale che pubblica risultati di ricerca originali in cui alcuni elementi dello schema IMRAD (Introduction, Methods, Results and Discussion) possono essere omessi; questo tipo di articolo può presentare risultati sintetici di un determinato lavoro di ricerca originale completato o in corso (le presentazioni a conferenze non rientrano in questa categoria, ma sono classificate come presentazioni a convegni scientifici);
Rapporto finale sui risultati della ricerca – una pubblicazione che mostra il corso e i risultati di un compito di ricerca scientifica o di sviluppo. Questa categoria include solo i rapporti conclusivi che sono pubblicamente disponibili, e non include rapporti provvisori, intermedi, annuali, né rapporti amministrativi per i finanziatori; i rapporti preliminari di ricerca, se non possono attendere la loro pubblicazione, possono essere pubblicati come brevi articoli nelle pubblicazioni periodiche (riviste) come nota preliminare (preliminary note) (vedere l’Articolo 9 del Regolamento);
Nota preliminare (Preliminary note) – per sua natura è più simile a un breve articolo scientifico, con la differenza che rappresenta una forma ancora più breve e concisa. In questo tipo di articolo viene pubblicata solo una relazione preliminare, ovvero i risultati di una specifica ricerca originale che, per ragioni giustificate, non può attendere di essere pubblicata come rapporto finale sui risultati della ricerca (vedere l’Articolo 9 del Regolamento). Le presentazioni a conferenze non rientrano in questa categoria, ma sono classificate come presentazioni a convegni scientifici;
Articolo professionale (Professional paper) – rappresenta una presentazione di qualcosa che è già noto, con particolare enfasi sull’utilità dei risultati della ricerca originale e sulla diffusione della conoscenza, e la complessità del testo è adattata alle esigenze dei lettori della rivista professionale o scientifica in cui è pubblicato; le presentazioni a conferenze non rientrano in questa categoria, ma sono classificate come presentazioni a convegni scientifici;
Articolo di revisione scientifica (Review article) – una revisione dei lavori più recenti su una determinata area tematica, lavori di un singolo ricercatore o di un gruppo di ricercatori, con l’obiettivo di riassumere, analizzare, valutare o sintetizzare le informazioni già pubblicate; questo tipo di articolo fornisce nuove sintesi che includono anche i risultati della ricerca propria dell’autore. Le presentazioni a conferenze non rientrano in questa categoria, ma sono classificate come presentazioni a convegni scientifici;
Presentazione a convegno scientifico (Conference paper) – rappresenta una presentazione scientifica o professionale a un determinato convegno scientifico o professionale, ovvero una conferenza. La presentazione pubblicata deve in linea di principio essere organizzata come un articolo scientifico.
Prefazioni, postfazioni, recensioni, rassegne, critiche, discussioni, polemiche e interviste nelle pubblicazioni periodiche (riviste) non sono classificate separatamente, ma sono pubblicate in una sezione appositamente prevista della pubblicazione (rivista).
Articolo 10. (Altre pubblicazioni)
Altre pubblicazioni che non possono essere classificate nelle categorie sopra menzionate, ovvero che non hanno il carattere di manuale, raccolta di lavori, rapporto o pubblicazione periodica (rivista), ma che sono significative per il loro contenuto o possono essere utilizzate nella didattica come letteratura ausiliaria, possono anche, su decisione del Senato, portare il marchio dell’Università ed essere un’edizione universitaria.
Le altre pubblicazioni sono:
Tesi di dottorato – lavoro sulla base del quale l’autore ha conseguito il titolo di dottore di ricerca;
Tesi di master – lavoro sulla base del quale l’autore ha conseguito il titolo di master;
Elaborato, pre-studio, studio – rappresenta un rapporto su un determinato compito progettuale eseguito come pubblicazione professionale conclusa, ovvero documentazione destinata a un utente noto, in cui un problema o un tema viene trattato in modo sistematico ed esauriente sulla base di fonti di informazione pertinenti, e vengono fornite linee guida per la risoluzione del problema e suggerimenti per il lavoro futuro;
Documentazione di progetto – pubblicazione conclusa che determina cosa deve essere fatto e come, ovvero che appare come una raccolta di disegni, descrizioni tecniche e computi metrici per la realizzazione di un progetto nell’edilizia, architettura, ingegneria meccanica, economia, sviluppo di sistemi informativi e simili.
Altre pubblicazioni scientifiche e non scientifiche – tutti i tipi di pubblicazioni in cui vengono presentati altri tipi di risultati scientifici e professionali di individui o gruppi di ricercatori, nonché altri tipi di pubblicazioni in cui vengono presentate informazioni importanti per l’Università, come monografie giubilari, guide, cataloghi e altre pubblicazioni di carattere simile.
Articolo 11.
(Marchio dell’Università)
Il manoscritto per il quale il Senato dell’Università ha deciso la pubblicazione come edizione universitaria ha il diritto e l’obbligo di portare il marchio e la scritta dell’Università.
Il luogo di apposizione del marchio dell’Università e il testo della scritta sono determinati da un modulo speciale che contiene obbligatoriamente anche: Aspetto grafico, formato e standard editoriali delle edizioni universitarie.